domenica 22 novembre 2009

Associazione promuove il biologico: arriva Bio Cafè



Si trova nel centro storico di Lucignano (Ar) il locale innovativo che l’Associazione di promozione sociale Free Tuscany ha ideato, con lo scopo di promuovere in maniera diversa i prodotti e la cultura del cibo di qualità. Ma in pratica…di cosa si tratterà ? Funzionerà come un bar pub e dopo aver ritirato la tessera socio gratuita, si potrà bere e mangiare degustando i prodotti a partire dalla caffetteria, per arrivare al bio aperitivo, vini biologici, formaggi e salumi , dolci e tanto altro. Poi sarà possibile comprare i prodotti esposti o partecipare agli acquisti collettivi settimanali. In questo modo il risparmio è assicurato, facendo la spesa solidale in maniera veramente diversa. Tutto questo sarà inserito in un internet e social network point che tecnicamente sarà funzionante nel Bio Cafè e permetterà di connettersi con i pc tramite la tecnologia wireless. Il progetto del locale prevede poi una gestione partecipata no profit da parte di Free Tuscany, con il pareggio delle spese con le entrate delle attività associative. Chiediamo al Presidente Fabrizio Pierini, come si è passati dall’idea iniziale alla realizzazione: “siamo partiti da subito aprendo un tavolo di lavoro, secondo i principi descritti nella carta d’intenti del Distretto di Economia Solidale e personalmente ho elaborato un percorso di progetto, sviluppando e definendo tecnicamente le attività, coordinando il gruppo di lavoro. Punto fondamentale dell’idea è stata “la persona”, come punto di forza del benessere e di un nuovo stile di vita da noi definito “Bio Style”. Chi sceglie Bio Cafè diventa lui stesso protagonista e condivide in community il proprio modo di essere. La persona con la sua dignità ed il suo pensiero è per tutti noi il bene più importante. Il nostro impegno dovrà essere quello di promuovere ed offrire nel locale, anche tramite gli acquisti collettivi che facciamo da ormai due anni con i nostri soci di Siena, Bettolle e Poggibonsi , prodotti di qualità che contribuiscano ad un’alimentazione sana, riconosciuti eccellenti per gusto e di qualità superiore, realizzati nel rispetto delle regole e certificati. Infine proporre un luogo di svago diverso, per passare momenti piacevoli.” Aspettiamo quindi il 5 dicembre, giorno di apertura. Il sito web: http://www.biocafe.it

martedì 3 novembre 2009

Un locale innovativo, arriva a Dicembre

Riuscite a pensare ad un locale solidale e innovativo dove trascorrere, senza stress, i vari momenti della giornata ? La risposta è data da Free Tuscany ( www.freetuscany.it ), l’associazione di promozione sociale molto attiva nel DES per promuovere tutto quello che ruota attorno all’economia solidale. Nel centro storico di Lucignano in Valdichiana (Ar) ed esattamente il 5 dicembre prossimo, nascerà un locale che sarà gestito da Free Tuscany , aperto dalla mattina fino alle ore “piccole”. Il Presidente Fabrizio Pierini ha dichiarato: “ con questo progetto intendiamo promuovere una idea nuova di convivialità”. La curiosità per questa iniziativa sicuramente non mancherà, infatti da oggi parte una campagna di promozione che svelerà di cosa si tratta. Seguite gli eventi.............

sabato 8 agosto 2009

Gruppi di acquisto: inaccettabile tentativo di appropriazione dell’acronimo “GAS”

Che alcuni dei cosiddetti GAS Gruppi di Acquisto Solidale, fossero poco democratici e molto integralisti era ormai noto, ma adesso voler appropriarsi dell’acronimo generico “GAS”, ci sembra veramente troppo. Tutto questo è riportato a pagina 3 “GAS e GAC” del documento reso pubblico “Sintesi dei gruppi di lavoro, 9° Convegno nazionale gas, Petralia Sottana (PA), 26-28 giugno 2009”. A loro insindacabile giudizio e senza nessun tipo di verifica approfondita, questi soggetti si possono permettere anche di diffamare “sedicenti” (come li chiamano loro) gruppi di acquisto che non fanno parte della loro rete. Ecco come questi signori intenderebbero procedere (riportiamo alla lettera i 4 punti descritti sul documento a pagina 3: “ 1 – CONTATTO DIRETTO - cercare un contatto con il sedicente gas e spiegare loro cosa si intende con questo termine, chiedendo di cambiare il nome in GAC (gruppo di acquisto collettivo) oppure di modificare il loro modo di operare per essere coerente alla storia dei gas; 2 – FORMALIZZAZIONE RICHIESTA - se il sedicente gas non risponde, inviare una lettera formale (sempre da parte della rete locale di gas, su di un modello da preparare insieme); 3 – ALTRI CONTATTI - se il sedicente gas continua a non rispondere, informare i contatti di questi gruppi (consumatori, produttori, associazioni, Enti Locali) del fatto che la rete locale dei gas non li riconosce come appartenenti alla rete dei gas in base ai propri principi e modi di operare; 4 – SITI WEB - passare questa informazione anche al sito retegas, al sito economia-solidale, alle fiere (“Fa' la cosa giusta”, Terra Futura, L'isola che c'é, etc.) e agli archivi (Zoes, etc.); il sito retegas potrebbe quindi riportare questa informazione”. Tutto questo è di una gravità assoluta, che nulla a che vedere con idee libere e costruttive di economia solidale e democratica. Il presidente di Free Tuscany Fabrizio Pierini ha dichiarato: “come Associazione di Promozione Sociale, Gruppo di Acquisto e parte attiva nel Distretto di Economia Solidale della provincia di Siena, ci batteremo contro ogni forma di discriminazione e prevaricazione, denunciando all’opinione pubblica e alla stampa ogni forma di abuso perpetrato da questi soggetti”.

martedì 28 aprile 2009

Consumo sostenibile: in Regione Toscana inseriti concetti portati avanti dal nostro Distretto

La conferma ci viene da Clara Gonnelli, membro del gruppo di coordinamento del nostro Distretto, in relazione a quanto riportato sulla stampa:

Tutelare il consumatore, certo, ma anche educarlo a consumare in maniera più intelligente e rispettosa dell'ambiente, questi sono gli obiettivi che si pone il Documento di attuazione 2009 per la politiche di tutela e difesa dei consumatori, recentemente approvato dalla Giunta Regionale della Toscana, che destina risorse alla promozione di un consumo più sostenibile. Tutelare i consumatori significa difenderli da truffe ed abusi, ma anche aiutare cittadini e imprese a capire che con piccoli gesti concreti si possono raggiungere obiettivi importanti. Contribuire alla costruzione di stili di vita più attenti al risparmio delle risorse naturali. del lavoro. Tra le azioni previste dal Documento di attuazione ci sono:

accordi per la riduzione degli imballaggi attraverso la diffusione di prodotti alla spina, iniziando in via sperimentale con pannolini riutilizzabili, acqua potabile, detersivi;

incremento del mercato dei prodotti a chilometri zero con la diffusione dei cosiddetti farmer’s market e la promozione del latte crudo alla spina;

promozione della ricerca scientifica correlata alla valutazione degli effetti economici, ambientali e sociali della produzione e del consumo sostenibile;

realizzazione di campagne di sensibilizzazione e informazione sul risparmio di energia ed acqua, per evitare sprechi ed usi impropri;

valorizzazione dei prodotti di filiera corta;

promozione della raccolta differenziata e del compostaggio domestico;

promozione delle fonti energetiche rinnovabili;

educazione al consumo sostenibile in collaborazione con il mondo della scuola.

Nel nuovo Documento di attuazione per il 2009 e nella recente pianificazione regionale degli interventi per la tutela dei consumatori hanno fatto la loro comparsa i Gas, i gruppi di acquisto solidale, la cui formazione ed opera la Regione auspica e promuove. La realtà dei Gas in Toscana è molto ricca e varia. Visto che si tratta di gruppi di cittadini auto-organizzati, spesso non di vere e proprie realtà associative, il loro censimento è difficile così come la gestione dei loro rapporti con le istituzioni. Ma la filosofia di fondo che anima i Gas coincide con l'etica del consumo sostenibile e della responsabilità del cittadino che la Regione sta promuovendo e dunque l'assessorato alla tutela dei consumatori 'incoraggia' queste esperienze, mettendo le conoscenze e le competenze del personale degli uffici del Settore a disposizione dei cittadini che vorranno avere informazioni e suggerimenti su come aderire ad un Gas o come fondarne uno.
Il nostro Distretto sta già aprendo tavoli di lavoro in questo senso, secondo quanto previsto nella carta d'intenti, e si renderà disponibile per eventuali sinergie.

venerdì 10 aprile 2009

Il Comune di Abbadia San Salvatore aderisce al Distretto di economia solidale



L’assessore Nicola Bertocci membro del Comitato Ristretto del Distretto, a sostegno della filiera corta.


Il Comune di Abbadia San Salvatore ha aderito nei giorni scorsi al Des Siena, Distretto di economia solidale che si è recentemente costituito a livello provinciale. Il Distretto si pone l’obiettivo di aiutare i produttori e i consumatori ad affrontare la pesante crisi economica attraverso le azioni coordinate e promosse dal Coordinamento del sistema Des Siena e dal Comitato Ristretto, che vede fra i membri Nicola Bertocci, assessore al commercio del Comune badengo. Il rappresentante del Comitato Ristretto è Fabrizio Pierini, presidente dell’associazione e del Gruppo d’acquisto Free Tuscany e promotore iniziale del progetto DES Siena.

“Il Distretto di economia solidale – spiega Nicola Bertocci – non è una struttura, ma viene proposto come un vero e proprio sistema economico, con regole definite nei vari tavoli di lavoro. Il nostro Comune ha aderito perché ne condivide le finalità, ne usa i sistemi e ne adotta i principi. Il Comitato Ristretto di cui faccio parte collaborerà con Aiab Toscana, con i produttori agricoli, zootecnici e cerealicoli associati; con Acu, l’Associazione consumatori utenti; con Slow Food Siena; con le associazioni locali e del mondo cooperativo e con i Gas, Gruppi di acquisto solidale, presenti in provincia di Siena. Il primo obiettivo del Des sarà quello di incentivare la filiera corta con la vendita dal produttore al consumatore dei prodotti locali, attraverso acquisti in forma collettiva, spacci al coperto, mercati di piazza, negozi dell’agricoltore e sistemi in Pdo, Piccola distribuzione organizzata”.

“Con l’adesione del Comune di Abbadia al Des Siena – aggiunge Bertocci – abbiamo voluto offrire un punto di riferimento, a chi è interessato, per la promozione e la realizzazione di azioni in questa materia. In particolare, stiamo lavorando sulla possibilità di potenziare e di aprire il mercato giornaliero a questo tipo di attività, con la presenza di produttori e di venditori saltuari. Un altro progetto che intendiamo sviluppare è quello che prevede la realizzazione di aree su suolo pubblico finalizzate alla promozione della cultura dell’orto, con la supervisione di persone che curano tipologie di vegetali che stanno scomparendo, con un’operazione analoga a quella che Michelle Obama sta portando avanti all’interno del giardino della Casa Bianca”.

mercoledì 8 aprile 2009

Siena: presto un negozio solidale in filiera corta

Prodotti locali di alta qualità garantita ad un prezzo equo. Ecco l'obiettivo che si sono dati i partecipanti all'incontro tenutosi ieri a Siena in Viale Europa, presso la sede di Toscana Cereali (Associazione dei Cerealicoltori Toscani). Il tavolo di lavoro promosso dal nostro Distretto, intende sviluppare e mettere in pratica il progetto condiviso per l'apertura di un punto vendita solidale in città. Meno imballaggi, educazione e sicurezza alimentare, riscoperta dei sapori e della stagionalità dei prodotti locali, questi sono alcuni dei principali argomenti discussi e che saranno ben integrati nel progetto.

M.E.S. Movimento per l' Economia della Solidarietà


Condividi sul web

Share