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sabato 26 febbraio 2011

Il Distretto di Siena partecipa al progetto AgriToscana.net



Ottenere prodotti di alta qualità garantita ad un prezzo equo partecipando agli acquisti collettivi settimanali proposti da Agritoscana.net, una organizzazione commerciale su base etica da poco nata in Toscana. I prodotti da agricoltura biologica come olio, vino, salumi di cinta senese, carne chianina,verdure fresche e trasformate, miele, confetture, frutta ecc. sono tutti di alta qualità certificata e vengono selezionati dai produttori agricoli insieme ai consumatori. Infatti all'interno dell'organizzazione oltre i produttori, ci sono associazioni no profit, movimenti, CRAL aziendali e GAS Gruppi di Acquisto Solidale.

Il funzionamento è semplice: si partecipa registrandosi la prima volta e si scelgono i prodotti disponibili come un normale negozio su internet. In alternativa, se non si ha una certa familiarità con internet, si può telefonare ad un numero verde dedicato. Gli acquisti vengono cumulati e raccolti entro la domenica, dal mercoledì successivo vengono preparati i pacchi di ciascuno e consegnati o spediti. In questo modo i prodotti sono sempre freschi e la qualità è sempre garantita dalle visite settimanali nei luoghi di coltivazione e produzione a cura dei consumatori stessi che seguono ogni settimana gli approvvigionamenti.

Un consumatore che acquista per la sua famiglia in maniera collettiva, viene garantito da altri consumatori locali che acquistano lo stesso prodotto controllando la regolare fornitura da parte dei produttori. Da tenere conto del fattore ambientale e della salute: si acquista senza spostarsi con l'auto e quindi senza inquinare; si ottengono prodotti buonissimi e naturali che, integrati nella dieta alimentare quotidiana, ci fanno star bene.
Il nostro distretto (DES Siena) partecipa la progetto: http://www.agritoscana.net/

domenica 13 febbraio 2011

Incontro tra i gruppi di acquisto solidale e gli agricoltori


Si è tenuto sabato 12 a Lucignano (Ar) un incontro nell’ambito delle iniziative del M.E.S. (Movimento per l’Economia della Solidarietà) che ha visto la partecipazione di rappresentanti dei G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale) delle zone di Arezzo, Siena,Perugia e di alcuni agricoltori della Val di Chiana. Il tema della serata è stata la recente legge regionale umbra di sostegno ai Gruppi di Acquisto Solidale e piccoli agricoltori, con la promozione dei prodotti a chilometri zero, la filiera corta e l’alta qualità. La legge umbra riconosce, per la prima volta, gli acquisti collettivi solidali ed il consumo responsabile. Secondo i partecipanti all’incontro questa legge non è certo perfetta, ma è sicuramente da prendere come base per un disegno di legge per la Toscana. Per questo gli intervenuti lavoreranno su un testo di proposte da discutere in un prossimo incontro allargato che si terrà ad Arezzo, sempre nell’ambito delle iniziative del movimento M.E.S. Per tutte le informazioni e contatti con il movimento: http://www.facebook.com/pages/Movimento-economia-della-solidarieta/123646337693326

venerdì 22 ottobre 2010

Settimana intensa per l'economia solidale in Toscana

Incontri, cene, presentazione progetti...ecco l'associazione Free Tuscany ancora molto attiva nel proporre nuove idee e stili di vita legati al mondo economico solidale. Inizio venerdì 29 ottobre alle ore 21,00 presso il locale associativo Bio Cafè di Lucignano, con l'incontro dedicato alla nascita del M.E.S. (Movimento per l'Economia della Solidarietà). Seguiranno nei giorni di sabato, domenica e lunedì primo novembre sempre al Bio Cafè, cene con prodotti biologici su prenotazione. Durante le serate i volontari dell'associazione presenteranno la nuova sfida che vede impegnata Free Tuscany sul fronte della diffusione capillare della filiera corta biologica nei territori: il Consorzio Toscana Qualità e il progetto Montepulciano.

domenica 28 febbraio 2010

Economia solidale produce sempre più valore in Italia


Acqusti collettivi, ecco la spesa di gruppo che aiuta a spendere meno e garantirsi cibi di alta qualita'. Sta esplodendo in Italia il fenomeno dei gruppi di acquisto: nel 2009 sono aumentati del 30 per cento, aggregando condomini, piuttosto che colleghi, parenti o gruppi di amici. E' quanto emerge da un recentissimo rapporto sulle abitudini alimentari degli italiani. Nel 2009 si sono contati in Italia 600 gruppi di acquisto solidale (Gas) strutturati, rispetto ai 460 dell'anno precedente. Comprando in forze dal produttore si spunta una convenienza ancora maggiore rispetto al -30% garantito dalla filiera corta e si mettono in dispensa alimenti genuini e di qualita' La Lombardia e' la regione con il maggiore numero di Gas, centosessanta. Seguono distanziate Toscana (84), Piemonte (71), Veneto ed Emilia-Romagna (51 per entrambe).

In realta', accanto a questi gruppi che dispongono di una vera e propria struttura organizzativa, si contano decine di migliaia di iniziative spontanee che 'nascono' e 'muoiono' in continuazione nei palazzi, nei posti di lavoro, nei centri sportivi e ricreativi sulla base di semplici accordi verbali. Si tratta di una tendenza che, soprattutto nelle citta', sta contagiando gli italiani. I consumatori 'consorziati'intendono cosi' garantirsi un volume di acquisto sufficiente ad ottimizzare i costi di trasporto e ad accedere a piu' vantaggiosi canali distributivi. Le modalita' di acquisto in questo caso variano notevolmente e vanno dalla consegna a domicilio, all''adozione' in gruppo di interi animali fino alla raccolta personale del prodotto in campagna sull'albero o negli orti. Esiste anche il fenomeno del pick your own (raccolta diretta in azienda da parte del consumatore), anche se si tratta di attività marginali. Anche gli accordi del gruppo di acquisto con i produttori sono differenti e possono prevedere la consegna settimanale del prodotto oppure la formulazione di specifici ordini per telefono o attraverso internet ma anche tramite abbonamento, con l'offerta di prodotti a scadenze fisse e pagamento anticipato.

In Toscana, abbiamo poi Free Tuscany, un'associazione di promozione sociale, che sta portando avanti con il proprio GAS, un percorso in cui gli acquisti collettivi si incontrano in un locale conviviale ( Bio Cafè che si trova nel centro storico di Lucignano provincia di Arezzo www.biocafe.it ).

Free Tuscany porta avanti il concetto della bio spesa settimanale, mentre altre realtà si limitano alla distribuzione di cassette di ortofrutta e altri prodotti a cadenza bisettimanale o mensile. Il funzionamento del gruppo d'acquisto e' semplice.

Di solito i partecipanti al gruppo ricevono una e-mail di "programmazione d'ordine" e partecipano all'acquisto collettivo, con ritiro in luoghi prestabiliti. L'ordine cumulativo viene poi trasmesso al produttore e, al momento della consegna (i prodotti di solito vengono recapitati ad un unico referente che poi provvede a smistarli), si effettua il pagamento.

"Fare economia solidale, siginifica creare valore sia per le imprese agricole e produttori, sia per i consumatori" - rileva il presidente di Free Tuscany Fabrizio Pierini - "Inoltre e' anche una occasione far conoscere i prodotti da agricoltura biologica e biodinamica, riscoprendo sapori ormai appiattiti da logiche industriali, che poco o nulla hanno a che vedere con l'obiettivo primario della nostra associazione: diffondere un nuovo stile di vita da noi definito bio style".

M.E.S. Movimento per l' Economia della Solidarietà


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